Il 19 febbraio 2026 si svolgerà presso l’Università di Foggia, Dipartimento di Studi Umanistici (via Arpi n.176 - Foggia), nell'Aula Magna Giovanni Cipriani, il convegno internazionale di studi "Le Sette Meraviglie del Mondo. Spectacula Orbis".
Il Convegno sarà aperto dagli indirizzi di saluto del Prof. Lorenzo Lomuzio, Magnifico Rettore dell’Università di Foggia e della Prof.ssa Barbara De Serio, Direttrice del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia.
Parteciperanno relatori di Università e Istituzioni Museali italiane ed estere: Aliki Moustaka, Giovanni Marginesu, Christian Greco, Agnese Vacca, Annalisa Lo Monaco, Claudia Lucchese, Danilo Leone, Germano Sarcone, Riccardo Di Cesare, Carlo De Domenico, Maria Elisa Micheli, Andrea Augenti.
Il convegno è organizzato da Riccardo Di Cesare e Germano Sarcone dell'Università di Foggia. Il Comitato Scientifico internazionale è composto da Andrea Augenti, Riccardo Di Cesare, Eugenio La Rocca, Danilo Leone, Maria Luisa Marchi, Maria Elisa Micheli, Aliki Moustaka, Emanuele Papi, Alain Schnapp.
A partire da duemiladuecento anni fa, nello scenario fervido e cosmopolita del Mediterraneo orientale in età ellenistica, gli Antichi elaborarono un catalogo di Meraviglie: opere dell’uomo, architettoniche e statuarie, che suscitavano stupore agli occhi, theamata (“visioni”) e thaumata (“miracoli”) in greco, spectacula, miracula e mirabilia in latino. Esse diedero forma a un canone di sette capolavori della tecnica, della scienza e dell’arte, collocate tra la Grecia, l’Anatolia, l’Egitto e la Mesopotamia. Prodigiose per ardimento e grandezza, divennero un paradigma e generarono persino nomi comuni come mausoleo, colosso, faro. Cosa ne resta? Spesso, quando si parla delle antiche Meraviglie del Mondo, superstiti o scomparse, aleggia l’alone del “mistero”, della leggenda saldata a queste opere. Come possiamo, invece, studiarle con metodo scientifico e capire come furono realizzate e perché furono selezionate come Meraviglie? Questo convegno, il primo sull’argomento e affidato alla ricerca degli archeologi, intende affrontare, con un approccio interdisciplinare e nuove chiavi di lettura, uno dei grandi temi dell’archeologia e della storia dell’arte classica e orientale, che, a partire dall’Antichità e dal Medioevo, ha attraversato ogni epoca per essere ancor oggi attuale. I convegnisti riesamineranno il canone antico delle Sette Meraviglie dalla sua formazione ma anche nella sua trasformazione e fortuna nel tempo, offrendo un’analisi storica, archeologica, tecnologica e culturale di ciascuna e aprendo anche una finestra sulla contemporaneità e le sue moderne Meraviglie.